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30 agosto 2014

Di Libri: Come si sente Giacomino?

I terrible twos, per noi, sembrano essersi spostati di un anno e sono diventati i terrible almost three!!!
Come scrivevo nel post precedente, i capricci sono quotidiani e infiniti e, inaspettatamente, mi è venuto in soccorso un libro preso in biblioteca qualche giorno fa.
 
Si tratta di: COME SI SENTE GIACOMINO?  
E' un bell'albo illustrato che ci accompagna attraverso i sentimenti e le emozioni di Giacomino.
 

Un bambino, esattamente come il piccolo lettore, che si sente travolto e stravolto da sensazioni sconosciute che lo innalzano al settimo cielo o lo fanno sentire pesante, come un grande cuore di pietra grigia.  
 
 
Mi piacciono le poetiche passeggiate di Giacomino sulle rosse orme di cuori, le immagini dei palloncini leggeri, che evocano i sentimenti belli e quelli che ti trascinano in basso, ad indicare le emozioni che spaventano e fanno male. Ci sono delle pagine che invitano i piccoli a riconoscere i sentimenti di Giacomino dalle sue espressioni; altrove, ogni palloncino-cuore riporta scritta un'emozione e al piccolo lettore viene chiesto di provare a ricordare quando si è sentito a quel modo l'ultima volta.
 
 
 Abbiamo scoperto le emozioni aprendo una scatola
 
e un bel baule con la chiave, ancora una volta a forma di cuore, ci aiuterà a capire come riconoscerle
 
 
 
La sfera delle emozioni di Giacomino è variegata come i colori di un arcobaleno.
Si sente felice,
contentissimo,
sereno,
triste,
assonnato,
disperato
ARRABBIATISSIMO
e in molti altri modi spesso, per i nostri piccoli, difficili da comprendere.
 
   
Questo bell'albo mi è stato utile a far comprendere al ballerino che quello che sente, gli sconvolgimenti emozionali che ha, sono normali e capitano a tutti, piccini e adulti.

COME SI SENTE GIACOMINO? di V. Costetti e M. Rinaldini ed. Esserci

 
 

18 novembre 2013

Il ballerino alla scoperta delle Storie

Rovistando tra gli oggetti dimenticati in un cestino ho ritrovato un foglio di appunti che avevo scritto tempo fa. Il ballerino avrà avuto circa 18 mesi e cominciava a dimostrare un interesse reale per i libri in quanto espressione di storie e non solo di gioco ed esperienze tattile e visiva.
Riporto quanto scrissi all'epoca:
 
 
Da accanita lettrice non posso che esser contenta del nuovo comportamento che ho osservato nel ballerino.
Fin da piccolissimo ho cercato di avvicinarlo al mondo dei libri proponendogli i "carezzalibri" in cui immagini dai colori nitidi si alternano a piccole parti in stoffa o tessuti vari, luccicanti, lisci, ruvidi e via dicendo, gli ho proposto i libri "con i buchi" e i libri sonori. Libretti, insomma, con i quali poter interagire, adatti alla sua fase di crescita, e ho ottenuto ciò che mi aspettavo: manine che toccano, grattano, pigiano, infilano e strappano.
Una volta cessata la curiosità per l'oggetto in quanto tale, è iniziato l'interesse per le immagini. L'osservazione durava solo pochi minuti. La soglia dell'attenzione a quell'età, si sa, è piuttosto bassa e la sua volontà di partecipare indicando  continuamente le figure e interrompendomi per nominare le cose note non mi permetteva di catturare la sua attenzione.
Ammetto che se da un lato questo mi gratificava perché notavo i progressi nel linguaggio, nella memoria e nell'interazione, dall'altro mi scoraggiava perché non osservavo un reale interesse per l'ascolto della storia, né chiaramente riuscivo a stabilire un momento di serenità e contatto, cosa che la lettura di un libro dovrebbe favorire.
Oggi siamo andati in biblioteca, ho scelto tre libri. Il primo sulla rabbia, uno sui NO e un altro dal titolo importante: PIANO PIANO con cui speravo di riuscire a trasmettergli un po' di tranquillità nella fase prenanna.
Stasera gli ho letto uno dei libri a voce alta, ma in modo pacato, benché il piccolo fosse, come sempre, tutto impegnato a spostare i giochi, ad arrampicarsi sui mobiletti e a scavalcare la scatola dei giocattoli. Nulla. Finché la parolina magica che lui spesso proferisce è diventata la protagonista di una storia con le immagini del bambino Marco che non vuole andare all'asilo, non vuole la caramella, non vuole parlare né giocare con nessuno e non vuole tornare a casa. Inaspettatamente sentirmi ripetere enfaticamente NO, NO e NO ha catturato la sua curiosità.
Sono riuscita ad avvicinarlo e coinvolgerlo, volentieri è salito sulle mie ginocchia e abbiamo riletto la storia per ben tre volte!
Poi siamo passati agli intramontabili EROI NELL'ORTO e infine l'auspicata tranquillità è arrivata attraverso le immagini e le parole di PIANO PIANO.
 
Oggi il ballerino "legge" con estremo piacere tanti libri (alcuni anche inglese, ma di questo parlerò un'altra volta), ascolta attentamente la storia che gli racconto e poi è il suo turno e mi delizia con paroline magiche e salti temporali stupefacenti. La favella non gli manca di certo!
 
Buona lettura a tutti!
 


27 luglio 2013

Le fisse del ballerino. IL SOLE

Da un po' di tempo il ballerino ha cominciato ad esternare il suo amore profondo per il sole, nominandolo svariate volte al giorno, indicandolo quando c'è e dispiacendosi per la sua assenza quando non c'è, disegnandolo nell'aria con il braccino che gira, gira e gira dentro al nulla e tratteggiando continui cerchi colorati sui fogli di carta bianca.
 
Lo disegna sempre, di tutti i colori. Giallo, ovviamente, ma anche arancione, rosso e persino nei colori più distanti dal reale, ovvero blu, marrone e grigio, pretende che gli adulti lo aiutino e che lo dotino degli occhietti e della bocca sorridente.
Lo disegna a casa e dai nonni, persino nei momenti di stanchezza e noia, nell'attesa della cena al ristorante o in fila alla cassa del supermercato, estraggo agendina e matita e ... zac, eccoti il sole sorridente a rallegrare quel faccino imbronciato.
 
Alla luce di questo nuovo e smisurato amore per il re sole non ho potuto certo tirarmi indietro quando qualche giorno fa in biblioteca, mettendo a posto i libri per ragazzi (ve l'ho detto che ho cambiato LSU? ;-)) ho trovato questo libro*, l'ho subito preso in prestito.
 
 
I disegni e i colori sembrano delle piccole tele,
la storia è in rima e racconta delle pazze avventure di Sole e Luna 
 che la notte si fanno un bel bagno nel mare e si divertono come pazzi,
giocano con il vulcano,
 veleggiano lontano a caccia di stelle cadenti,
e concludono la loro serata di scorribande con una bella storiella.
 

E' un successone! Lo leggiamo e rileggiamo a non finire.
Superconsigliato a chi, come me, ha un bambino innamorato del Sole.


*IL MIO AMICO SOLE di André Dahan, edizioni EQUILIBRI
C'è un precedente che s'intitola LA MIA AMICA LUNA, stesso autore, stessa edizione per chi volesse leggere l'antefatto.

11 febbraio 2013

Whisky il ragnetto

Ancora un libricino è il protagonista di questo post.
Il piccolo ballerino sembra aver sviluppato un attaccamento particolare al ragnetto Whisky.



 
Trattasi del ragnetto rosa che sale la montagna ma la pioggia lo fa cadere. Fortunatamente esce il sole e Whisky, dopo essersi asciugato, risale la montagna. Avrà una sventura! Sulla montagna, dentro alla casetta, c'è una streghetta dalle sembianze non troppo spaventevoli, a dir la verità. Ebbene, la streghetta se lo vuol mangiar GNAM GNAM. Whisky, però, è molto furbo! Riscende la montagna, va dalla sua mamma e non la lascia PIU', PIU', PIU'!


Ho ascoltato questa filastrocca durante la festina di Natale all'asilo nido. 
E' una canzoncina che cantano le educatrici mimando le azioni: il ragnetto che sale e scende, il rotolare giù dalla montagna, l'abbraccio con la mamma e via dicendo.
 
Per giorni il ballerino univa le sue manine portandole alla testa e cercava di canticchiare qualcosa, finchè ho capito che voleva ascoltare la canzone di Whisky. L'ho cercata su youtube, ma non ho trovato la versione cantata al nido nè la stessa mimica, così, vedendo che non era capace di rassegnarsi, ho prenotato il libretto corredato da cd alla biblioteca comunale.
 
Da quel momento non riesce più a staccarsene. Cantare insieme l'avventura del ragnetto e sfogliare da solo quelle poche pagine colorate lo calma e rasserena. Spesso vuole portare il libretto con sè anche quando usciamo e in alcuni casi ha sostituito l'effetto tranquillizzante del succhiotto.
 
Chi l'avrebbe mai detto che un ragnetto rosa potesse tanto su un piccolo ballerino biondo?

 
 
 
Credit: Whisky il Ragnetto, ed. Gallucci.
Arrangiata e cantata da Maurizio Fabrizio e Lorenzo Tozzi, disegni Sohpie Fatus

30 gennaio 2013

"Gli innamoramenti", Javier Marìas






E' un libro strepitoso, ricco.
Ricco di concetti e rifessioni sull'amore e l'innamoramento, sulla potenza dei sentimenti, siano essi positivi o negativi, sulla determinazione da essi indotta, ma anche e principalmente sulla morte. Oggi e ieri.

All'inizo può apparire pesante, forse leggermente noioso. In realtà, se letto con attenzione ci porta a condividere motli ragionamenti e a riflettere noi stessi sulla vita, su cosa sia giusto o sbagliato e soprattutto se stia a noi rivelare o meno la verità o quella che ci appare tale.

Una coppia perfetta. Un assassinio. Un uomo. Una donna prudente e discreta che non scade nello stereotipo della donna innamorata, pur essendolo.
La verità rimane in bilico, la tentazione di svelarla si risveglia improvvisa.

Concetti e riflessioni espressi con magistrale capacità. Un libro al quale avvicinarsi con pazienza, con la volontà e la consapevolezza di leggere un'ottima prosa di introspezione.


5 gennaio 2013

I libricini del ballerino

Il mio ballerino ha la febbre e in questa meravigliosa giornata di sole siamo costretti a casa.
Cosa si fa a casa in queste circostanze?


Abbiamo letto molti libretti, ripescato i carezzalibri di quand'era un cuccioletto d'uomo e tra le pagine cartonate sopravvissute alle sue precedenti incursioni abbiamo cercato la pecorella nascosta, accarezzato le orecchie del BU (leggi cane), "graffiato" l'acqua e indicato altri animali.
GIOCHIAMO A NASCONDINO



Da alcuni mesi il suo libro preferito è DUE EROI NELL'ORTO,
gentile concessione del negozio IKEA. La sera prima di dormire guardiamo e ascoltiamo le straordinarie avventure di Erik ed Eva che diventano piccini piccini e aiutano gli ortaggi a sopravvivere nella calda estate. Così la carota e il broccolo sono diventati i nostri migliori amici e il ballerino ora ha anche una soffice, grandissima e arancionissima carotona sul suo lettino. 
 
 
 
Babbo Natale ha portato il primo libro del mitico Giulio Coniglio: UNA GIORNATA DI GIULIO CONIGLIO e insieme ci appassioniamo al coniglio e ai suoi amici animali che pranzano e vanno a fare un giro in barca godendosi la bella giornata.... almeno loro possono!
 
 
 
 
A 15 mesi il mio ballerino non ha ancora una grande capacità di concentrazione e ascoltare le storie non è facile per lui. Più che altro indichiamo gli oggetti e lui li nomina nella sua lingua, ma sono convinta che condividere questo momento speciale, entrare insieme nelle storie abbia un'importanza fondamentale nello stabilire un forte legame affettivo e nell'appassionare il bambino all'amore per i libri.
 
Gli altri libri che frequentiamo in questo momento sono libri musicali, colorati e luccicanti, carezzalibri e filastrocche, con la speranza che il ballerino riesca presto a porre un po' più di attenzione alle storie.


 
 

2 gennaio 2013

"Diario d'Inverno"

Inauguro l'anno con Diario d'Inverno di Paul Auster.
Auster è un autore un po' controverso per quanto mi riguarda. Di lui ho amato alcuni libri, assaporandoli e trovandoli sconvolgenti e travolgenti. Altri sono passati. Non dico indifferenti perché con Auster questo non è possibile, tuttavia li ho trovati meno intriganti.
Diario d'inverno è un libro autobiografico ed ero curiosa di saperne di più dell'autore che in un modo o nell'altro ha per me un fascino misterioso. Auster si mette a nudo, narrando dei suoi affetti, delle numerose case in cui ha abitato, dei segni tangibili del suo vissuto sul suo corpo, giungendo alla, ahimè, facile conclusione che ormai le stagioni più importanti della vita se ne sono andate.
 
 
I tuoi piedi scalzi sul pavimento freddo mentre scendi dal letto e vai alla finestra. Hai sessantaquattro anni. Fuori l'aria è grigia, quasi bianca, il sole non si vede. Ti domandi: quante mattine restano?
 
Una porta si è chiusa. Un'altra si è aperta.

 
Sei entrato nell'inverno della tua vita.