11 febbraio 2013

Whisky il ragnetto

Ancora un libricino è il protagonista di questo post.
Il piccolo ballerino sembra aver sviluppato un attaccamento particolare al ragnetto Whisky.



 
Trattasi del ragnetto rosa che sale la montagna ma la pioggia lo fa cadere. Fortunatamente esce il sole e Whisky, dopo essersi asciugato, risale la montagna. Avrà una sventura! Sulla montagna, dentro alla casetta, c'è una streghetta dalle sembianze non troppo spaventevoli, a dir la verità. Ebbene, la streghetta se lo vuol mangiar GNAM GNAM. Whisky, però, è molto furbo! Riscende la montagna, va dalla sua mamma e non la lascia PIU', PIU', PIU'!


Ho ascoltato questa filastrocca durante la festina di Natale all'asilo nido. 
E' una canzoncina che cantano le educatrici mimando le azioni: il ragnetto che sale e scende, il rotolare giù dalla montagna, l'abbraccio con la mamma e via dicendo.
 
Per giorni il ballerino univa le sue manine portandole alla testa e cercava di canticchiare qualcosa, finchè ho capito che voleva ascoltare la canzone di Whisky. L'ho cercata su youtube, ma non ho trovato la versione cantata al nido nè la stessa mimica, così, vedendo che non era capace di rassegnarsi, ho prenotato il libretto corredato da cd alla biblioteca comunale.
 
Da quel momento non riesce più a staccarsene. Cantare insieme l'avventura del ragnetto e sfogliare da solo quelle poche pagine colorate lo calma e rasserena. Spesso vuole portare il libretto con sè anche quando usciamo e in alcuni casi ha sostituito l'effetto tranquillizzante del succhiotto.
 
Chi l'avrebbe mai detto che un ragnetto rosa potesse tanto su un piccolo ballerino biondo?

 
 
 
Credit: Whisky il Ragnetto, ed. Gallucci.
Arrangiata e cantata da Maurizio Fabrizio e Lorenzo Tozzi, disegni Sohpie Fatus

8 febbraio 2013

Lontananza

 
Sono stata a Milano. Ho fatto il mio bel viaggio in treno circondata da uomini e donne d'affari già all'opera sui loro pc fin dal mattino presto. Mi sono inebriata di movimento, quello che cercavo solo qualche giorno fa, di colori illuminati da un inaspettato sole ma soprattutto sono stata catapultata in un vortice di parole, pensieri, prospettive e sogni audaci presto smorzati dalla mia insicurezza. Ho molto materiale su cui lavorare per prendere le mie decisioni e vincere i timori.
Un'altra novità importante è che è stata la prima volta che non ho visto il ballerino per tutto il giorno. Sono sorprendentemente riuscita a tenere sotto controllo la mia natura ansiosa, forse perchè troppo occupata a considerare ciò su cui si stava ragionando e ho realizzato che sì, si può fare. Si può stare tutta una giornata lontano dalla propria creatura, soprattutto se suddetta creatura si gode la sua prima festina mascherata al nido e si fa coccolare a non finire dai nonni. Certo, un piccolo sgarro alla tranquillizante routine c'è stato, ma il piccolo non ne ha risentito particolarmente.
Il giorno prima gli avevo spiegato accuratemente cosa sarebbe accaduto, che la mamma sarebbe stata lontana e lui avrebbe trascorso il pomeriggio dai nonni e il suo papà si sarebbe occupato di preaparagli la cena e metterlo a nanna. La mamma sarebbe arrivata tra un sogno e l'altro. E tutto è andato bene. 
 

3 febbraio 2013

Di cambiamenti

 
 Finalmente l'inverno mi regala una di quelle belle giornate soleggiate che mi piacciono tanto. Quelle giornate in cui, subito dopo l'ora di pranzo, posso starmente seduta in terrazza a bere il caffè e contemplare la mia pianta di limoni che sembra trovare nuova vita sotto i raggi di un sole troppo assente negli ultimi mesi.
Le temperature miti che mi permettono di non indossare nulla sopra la mia maglia blu e il baluginare del sole tra le foglie mi prospettano la primavera quasi prossima. E mi rasserenano.
 
In queste notti  ho dormito poco. Ho pensato e ripensato, ragionato e immaginato.
Sono nuovamente in un tumulto di emozioni.
Ho dei progetti interessanti che non so se me la sento di realizzare e che mi tolgono il sonno.
 
Di cambiamenti ne sono occorsi tanti nella mia vita, molti voluti e pochi accaduti per caso. Non mi hanno mai spaventato, al contrario, mi hanno sempre dato nuova energia e anche se, in alcuni casi, il cambiamento non è valso la pena, ho cercato di vederne il lato positivo, che c'è sempre stato.
 
Ma non avevo una famiglia, non avevo una piccola creatura alla quale mi sento legata in un modo così indissolubile e inimmaginabile e che mi ha avvicinata ancora di più al mio compagno, rendendomi chiaro quale sia il vero significato di famiglia. Decidere, oggi, è mille volte più difficile.