7 gennaio 2013

Febbre e rimedi



Dopo 3 giorni di reclusione con febbre quasi a 40°, finalmente oggi abbiamo approfittato del sole splendente e temperature quasi primaverili e abbiamo fatto una breve passeggiata nei dintorni.
Passata l'indisposizione del piccolo, sembra che tutta la famiglia si debba rimettere in moto.
Vanno cambiati il lenzuolino del lettino e le lenzuola del lettone dove il piccolo febbriccitante è stato accolto per ricevere le giuste coccole (che, si sa, hanno poteri taumaturgici), lasciando inevitabilmente i segni della sua permanenza. Il piccolino riprende pian piano a mangiare con la sua solita voracità e presto vorrà sgambettare all'aperto per un tempo ben superiore a quello di una tranquilla passeggiata.
  
Le accortezze da adoperare in caso di febbre alta che mi hanno suggerito al pronto soccorso sono più o meno quelle dettate dal buon senso: tenere la casa ben umidificata, far bere al piccolo molti liquidi (il ballerino beve solo acqua o tutt'al più latte, non gli abbiamo ancora mai offerto bibite o succhi di frutta sperando di ritardare il desiderio di bevande troppo dolci o troppo addizionate, di conseguenza, al momento, non gradisce nemmeno spremute d'arancia o tisane di altro genere), lasciarlo dormire tutto il tempo di cui ha bisogno e somministrare gli antipiretici osservando dosi e modalità prescritte (solo se la febbre supera i 38°C). Contrarimanete a quanto si possa pensare, inoltre, non è opportuno coprire troppo il piccolo durante il picco massimo di temperatura, bensì va spogliato affinchè possa disperdere il calore.
Se la febbre sale molto, come è successo al nostro piccolino, è sempre bene farlo visitare da un medico per escludere eventuali processi infettivi. Spesso la febbre con molto raffredore può sfociare in otite. A quanto mi dicono se vostro figlio ha l'otite ve ne accorgete!
In linea generale se gli antipiretici fanno effetto e il bambino nonostante la febbre è tranquillo e giocoso, non c'è nulla di cui preoccuparsi oltre che di un piccolo male di stagione.
 

5 gennaio 2013

I libricini del ballerino

Il mio ballerino ha la febbre e in questa meravigliosa giornata di sole siamo costretti a casa.
Cosa si fa a casa in queste circostanze?


Abbiamo letto molti libretti, ripescato i carezzalibri di quand'era un cuccioletto d'uomo e tra le pagine cartonate sopravvissute alle sue precedenti incursioni abbiamo cercato la pecorella nascosta, accarezzato le orecchie del BU (leggi cane), "graffiato" l'acqua e indicato altri animali.
GIOCHIAMO A NASCONDINO



Da alcuni mesi il suo libro preferito è DUE EROI NELL'ORTO,
gentile concessione del negozio IKEA. La sera prima di dormire guardiamo e ascoltiamo le straordinarie avventure di Erik ed Eva che diventano piccini piccini e aiutano gli ortaggi a sopravvivere nella calda estate. Così la carota e il broccolo sono diventati i nostri migliori amici e il ballerino ora ha anche una soffice, grandissima e arancionissima carotona sul suo lettino. 
 
 
 
Babbo Natale ha portato il primo libro del mitico Giulio Coniglio: UNA GIORNATA DI GIULIO CONIGLIO e insieme ci appassioniamo al coniglio e ai suoi amici animali che pranzano e vanno a fare un giro in barca godendosi la bella giornata.... almeno loro possono!
 
 
 
 
A 15 mesi il mio ballerino non ha ancora una grande capacità di concentrazione e ascoltare le storie non è facile per lui. Più che altro indichiamo gli oggetti e lui li nomina nella sua lingua, ma sono convinta che condividere questo momento speciale, entrare insieme nelle storie abbia un'importanza fondamentale nello stabilire un forte legame affettivo e nell'appassionare il bambino all'amore per i libri.
 
Gli altri libri che frequentiamo in questo momento sono libri musicali, colorati e luccicanti, carezzalibri e filastrocche, con la speranza che il ballerino riesca presto a porre un po' più di attenzione alle storie.


 
 

2 gennaio 2013

"Diario d'Inverno"

Inauguro l'anno con Diario d'Inverno di Paul Auster.
Auster è un autore un po' controverso per quanto mi riguarda. Di lui ho amato alcuni libri, assaporandoli e trovandoli sconvolgenti e travolgenti. Altri sono passati. Non dico indifferenti perché con Auster questo non è possibile, tuttavia li ho trovati meno intriganti.
Diario d'inverno è un libro autobiografico ed ero curiosa di saperne di più dell'autore che in un modo o nell'altro ha per me un fascino misterioso. Auster si mette a nudo, narrando dei suoi affetti, delle numerose case in cui ha abitato, dei segni tangibili del suo vissuto sul suo corpo, giungendo alla, ahimè, facile conclusione che ormai le stagioni più importanti della vita se ne sono andate.
 
 
I tuoi piedi scalzi sul pavimento freddo mentre scendi dal letto e vai alla finestra. Hai sessantaquattro anni. Fuori l'aria è grigia, quasi bianca, il sole non si vede. Ti domandi: quante mattine restano?
 
Una porta si è chiusa. Un'altra si è aperta.

 
Sei entrato nell'inverno della tua vita.